Australia – produzione di vino 2012

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Fonte: WFA

La produzione di vino in Australia è attesa in crescita del 4% nel 2012, con un totale prodotto di 1.66 milioni di tonnellate di uva, al di sotto del picco del 2005 (1.93 milioni di tonnellate) ma in linea con la media degli ultimi 5 anni. Ciò dovrebbe portare la produzione di vino australiana 2012 nell’intorno di 11 milioni di ettolitri, rispetto ai 10.5 milioni del 2011. Non soltanto le quantità migliorano: dall’ultimo grafico del post (direttamente ricavato dal rapporto WFA) potete apprezzare come il prezzo medio per tonnellata sia per la prima volta salito: secondo le rilevazioni di WFA il prezzo è salito da 413 dollari a 457 dollari, il che implica un valore dell’uva “all’origine” in crescita da 662 milioni a 760 milioni di dollari australiani.

Andiamo nel dettaglio della produzione 2012: la produzione è esattamente divisa tra bianchi e rossi, circa 5.4-5.5 milioni di ettolitri ciascuno. Tra i vitigni bianchi continua a dominare incontrastato lo Chardonnay (circa 2.5 milioni di ettolitri equivalenti), che però subisce un calo del 6% nella produzione (più che compensato dalla crescita dei prezzi), rispetto alla produzione stabile dei bianchi. Dopo la crescita degli anni scorsi è stabile il Sauvignon blanc (circa 0.6m/hl, ma con prezzi in calo del 10% circa), mentre cala del 2% il Semillon (0.5m/hl, cui si aggiunge un calo del 3% circa dei valori). Riguadagnano quota il Colombard e il Muscat che negli anni scorsi erano calati (in aggiunga a una crescita significativa dei prezzi), mentre si conferma in crescita il Pinot Grigio (+40% a volume e +25% a valore). Il Riesling è l’uva più pregiata tra quelle bianche, con un prezzo di 600 dollari a tonnellata, ma con un trend leggermente negativo nel 2012.

I vitigni rossi crescono in produzione del 7% circa, a 836mila tonnellate di uva, cioè circa 5.5 milioni di ettolitri. Dopo il forte calo degli anni scorsi, riguadagna quota il vitigno Shiraz, +16% a 380mila tonnellate, cioè 2.5 milioni di ettolitri, esattamente lo stesso volume produttivo dello Chardonnay. Oltre al guadagno di volume, crescono anche i prezzi, da 487 a 556 dollari a tonnellata, il che significa un valore della produzione ai prezzi di origine di 211 milioni, +33%,  contro i 131 milioni dello Chardonnay. La produzione di Cabernet Sauvignon cala del 5% (circa 1.4m/hl equivalenti, ma i prezzi più che compensano), mentre sale del 15% la produzione di Merlot (0.8m/hl). Il Pinot nero è invece in calo del 6% e resta con una produzione marginale, soltanto 0.2m/hl su un totale di oltre 10 milioni.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Australia – produzione di vino 2012”

  • viviana

    Buon giorno a tutti! senza dubbio il sito più ricco di informazione che io abbia trovato nel mare magnum della rete…una domanda, esistono studi simili per il solo territorio italiano? grazie e complimenti ancora per il sito!
    Viviana

  • bacca

    Ciao Viviana,
    in realtà in Italia una produzione per vitigno non si vede mai, se non al tempo del censimento… ci sono dati sulle denominazioni di Federdoc, dati regionali ma non sulla produzione per vitigno…

    Marco

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